Era un fantasma

  • Teatro Comunale
  • Giovedì 3 Settembre – Ore 21:00
  • 15€ + prevendita
  • TicketItalia

Claudio ha una moglie e tre figli: Tommaso, Romano ed Arturo. Quest’ultimo è rinchiuso in un centro di riabilitazione (praticamente un manicomio) da quando, vent’anni prima, ha causato un incidente stradale che ha portato sua madre a entrare in coma e a non uscirne più: uno stato che i medici chiamano di locked-in.

Bloccata dentro ad un corpo immobile e inerme, mentre fuori dalla sua stanza la vita dei suoi familiari va avanti, contrastando la cristallizzazione fisiologica della morte, è l’ago della bilancia inconsapevole di ogni scelta, di ogni recriminazione e di ogni rivalsa di quanto resta di quella famiglia, tenuta in piedi solo dall’attesa di un risveglio che non arriva.

Poco prima di quella che sarà la loro ultima cena, in un clima di surreale di  goliardia e di tensione sospesa, i quattro ripercorrono alcuni momenti salienti della loro esistenza, finendo come sempre a lanciarsi (metaforici) coltelli e (reali) noccioline.

Un copione ciclicamente affrontato, ma con un epilogo insolito e inatteso: Claudio decide di mettere fine alla loro storia, al disperato tentativo di non far disgregare una famiglia che si è dissolta e che è rimasta bloccata, attaccata alla speranza di rivedere qualcuno che non tornerà mai.

Arriva quindi, con la luce dell’alba, la decisione che nessuno ha mai voluto prendere: staccare la spina, lasciar andare via quello che resta delle spoglie mortali di quella donna che tanto hanno amato e che – ciascuno a suo modo – sente di voler salutare.

Quando la vita si dimostra più crudele della morte, l’uomo non può far altro che giocare ad essere Dio e decidere di metterle fine, nonostante questo voglia dire – sostanzialmente – uccidere. Chi si prenderà questa responsabilità?

Una commedia amara, un giro vorticoso all’interno di una dinamica apparentemente buffa e grottesca, attorcigliata su se stessa e irrimediabilmente corrotta. Un viaggio attraverso il dolore e l’inevitabile scia che lascia dietro di sé, una volta che si insinua anche nella più normale e dissacrante delle famiglie.

  • Debutto Nazionale
  • Prosa | Italia
  • Di Arianna Mattioli
  • Regia di Lorenzo Lavia
  • Con Ninni Bruschetta, Lodo Guenzi, Matteo Branciamore, Lorenzo Lavia
  • Produzione Savà Produzioni Creative, Teatro della Contrada di Trieste, Todi Festival