Les petites histoires de…

Con il racconto Morte malinconica del bambino ostrica, Tim Burton dà vita a una sorprendente famiglia di bambini solitari, singolari e differenti, che non tarderanno a spaventarci, commuoverci e farci ridere.

Da queste storie, dalla materia a tratti intricata e poetica, cupa e tenera, Emilio Calcagno ha estratto quattro racconti agro-dolci con l’obiettivo di renderli in movimento. La bambina che fissava, Ancoretto, La bambina Vudù, Il Natale speciale del bambino supermacchia sono così diventate quattro pillole coreografiche, liberamente ispirate ai testi d’origine.

Emilio Calcagno ha voluto mettere a confronto il proprio punto di vista sull’infanzia con gli sguardi singolari di tre coreografi indagando il sentimento di marginalità che può nascere fin dalla più giovane età. Alla sua gestualità contemporanea si associano così i ritmi hip-hop di Anthony Egea, l’aspetto più teatrale di Kaori Ito e la scrittura permeata di influenza africana di Kettly Noël.

Le loro quattro interpretazioni hanno dato vita a Les petites histoires de.. sotto forma di altrettanti soli al tempo stesso stravaganti, cinici, ironici o leggeri.

I soli sono accompagnati da un’introduzione video realizzata da Thierry Martenet, nella quale ogni coreografo consegna al pubblico, con ironia, dei brevi aneddoti sulla propria infanzia, introducendo la scelta del racconto da lui reso in movimento così come la sua linea poetica.

  • Anteprima Nazionale
  • Liberamente ispirato a Morte malinconica del bambino ostrica di Tim Burton
  • Di Sergio Blanco
  • Direzione artistica e coreografia di Emilio Calcagno
  • Coreografie di Anthony Egea, Kaori Ito e Kettly Noël
  • Con Marvin Clech, Morgane Bonis, Coralie Meinguet e Hugo Schouler