CHRISTOPHE O IL POSTO DELL’ELEMOSINA

  • Teatro Nido dell’Aquila
  • Sabato 5 Settembre – Ore 19:00
  • Ingresso Gratuito con prenotazione obbligatoria
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Ho incontrato Sami nell’estate 1995 a Parigi. Avevo diciannove anni. Sami, o Christophe come preferiva farsi chiamare, avrà avuto almeno ventisette o ventotto anni, era un sans-papiers tunisino a Parigi già da una decina di anni. Ho passato con lui nemmeno due giorni ma, una volta tornato in Italia tra settembre e dicembre 1995, lui mi ha scritto diverse lettere.

Christophe viveva per strada facendo l’elemosina, era un artista, voleva scrivere ma viveva la difficoltà della sua condizione di clandestino senza permesso di soggiorno. Non so bene per quale motivo Christophe avesse scelto proprio me come destinatario dei suoi pensieri ma, dal 1995 ad oggi, ho conservato le sue lettere. Ritrovandomi tra le mani questo materiale, dopo più di venti anni mi sono reso conto di quanto le sue lettere siano una testimonianza del suo mondo interiore.

Nel testo che ho scritto cerco di ricostruire i pensieri e le esperienze che possono nascondersi dietro le sue lettere. Ho immaginato che a raccontare la sua storia al pubblico sia Christophe in prima persona, dondolando tra gli anni novanta ed oggi, svelandoci la sua vita da sans-papiers, i segreti dell’arte dell’elemosina, raccontando le vie e i calori di una città, Parigi, che per anni lo ha accolto e che, a causa della mancanza di un permesso di soggiorno, ha rappresentato il suo unico orizzonte.

Racconto anche dell’incontro con un ragazzo italiano molto giovane che diventerà a sua stessa insaputa veicolo di una storia. Racconto di Christophe che si nasconde per anni, leggendo e cercando bellezza in ogni dove e racconto di un suo immaginario ritorno a casa durante il quale l’unico pensiero a tenerlo vivo sarà quello delle lettere spedite, quelle lettere che permetteranno a me dopo più di venti anni di sedermi a un tavolo e di scrivere la sua storia.

Viviamo in un’epoca in cui i clandestini sono percepiti come una massa priva d’identità, anche per questo motivo ho deciso di scrivere di Christophe che era un clandestino ma era soprattutto un poeta e che attraverso le sue lettere, che da Parigi sono arrivate in Italia attraversando quella frontiera che lui stesso non avrebbe potuto altrimenti attraversare, ha lasciato una traccia dei suoi pensieri più intimi e una testimonianza poetica e struggente della sua condizione.

  • Debutto Nazionale
  • Di e con Nicola Russo
  • Scene di Giovanni De Francesco
  • Luci di Cristian Zucaro
  • Video di Lorenzo Lupano
  • Suono di Andrea Cocco
  • Assistente: Valentina Minzoni
  • Organizzazione: Isabella Saliceti
  • Produzione: Monstera
  • Residenza produttiva: Carrozzerie n.o.t

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